Detrazione adeguamento antisismico – Sismabonus – 2018

by alessandro 0 Comments

 

La detrazione d’imposta prevista per gli interventi di riduzione del rischio sismico per nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3) come il Trentino meridionale è stata incrementata ai seguenti valori:

  • 70% della spesa sostenuta nel caso di passaggio a una classe di rischio sismico inferiore  
  • 80% della spesa sostenuta nel caso di passaggio di due o più classi di rischio sismico inferiore

I precedenti valori aumentano ulteriormente nel caso di interventi sulle parti comuni di edifici condominiali; essi diventano infatti pari al 75% e al 85% rispettivamente!

L’importo complessivo massimo sul quale calcolare la detrazione è pari a 96’000 € per ognuna delle unità immobiliari coinvolte.

La detrazione va ripartita in 5 rate annuali.

Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

 

[informazioni tratte dal sito dell’Agenzia delle Entrate, a cui si rimanda:  http://www.agenziaentrate.gov.it ]

 

Detrazione per Ristrutturazioni Edilizie – 2018

by alessandro 0 Comments

 

Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire di una detrazione più elevata (50%) rispetto a quella base (36%) e il limite massimo di spesa è di 96’000 euro (anziché di 48’000 euro) per unità immobiliare.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

È prevista inoltre al stessa aliquota di detrazione calcolata con lo stesso limite di spesa anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati (con particolari vincoli temporali)

 

La detrazione si applica principalmente per interventi:

  • di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • di eliminazione delle barriere architettoniche.

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni; in questo caso la detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale.    

 

Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione anche :

  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • l’inquilino o il comodatario.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

 

[informazioni tratte dal sito dell’Agenzia delle Entrate, a cui si rimanda:  http://www.agenziaentrate.gov.it ]

Bonus Mobili – 2018

by alessandro 0 Comments

 

La detrazione del 50% spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 per l’acquisto di:

  • mobili nuovi
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2017, va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo e calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

A titolo esemplificativo, rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico (semplice) o carta di debito o credito; oltre alla ricevuta di pagamento deve essere conservata la fattura o in alternativa lo scontrino che riporti il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati.

 

[informazioni tratte dal sito dell’Agenzia delle Entrate, a cui si rimanda:  http://www.agenziaentrate.gov.it ]